Il Cilento è una terra di mezzo sospesa tra passato e progresso, tra futuro e memoria. E’ un luogo distante da tutto, ma al centro di un Mediterraneo di cui incarna perfettamente sapere e cultura.
Qui, dalla vivacità di contrasti prorompenti e dall’impeto di contraddizioni vitali scaturisce una civiltà, in cui il pane è sinonimo di pazienza e la gelosia diventa generosità.
E’ proprio nel cuore di questo groviglio, fatto di uomini e natura, ricchezza e austerità, che sorge Rutino.
In una complessa mescolanza, dove il magico e l’atemporale si stemperano nella quotidianità di fatica, Rutino dipana la sua storia, che parte da lontano e viaggia placidamente nei secoli, fermandosi, ma solo in apparenza, ai margini di quella SS 18 che lo attraversa. Oggi, il paese, insieme a questa strada un tempo tanto importante, è diventato l’emblema di uno stile di vita lento e pieno di umanità, in aperto contrasto con la velocità e l’aggressività, insinuate da altre vie di comunicazione.
E’ questo lo spirito peculiare del luogo, che ispira i suoi abitanti nella strenua difesa e nell’appassionato recupero di un patrimonio agroalimentare e di una produzione vitivinicola senza eguali.
E che, finalmente, restituisce autenticità a queste terre che tanto hanno da insegnare e tanto da offrire.