Ogni male stuta

Il Territorio cilentano

Il Cilento da millenni ha ispirato poeti e cantori. Molti dei miti Greci e Romani, alla base della nostra cultura occidentale, sono stati ambientati sulle sue coste: dal mito delle Sirene, nell’Odissea, a quello delle Creature malefiche, finendo con il mito di Palinuro.

Il filo della storia cilentana si dipana fino ai giorni nostri cucendo avvenimenti grandi e piccoli; sospendendosi come terra tra passato e progresso, tra futuro e memoria.

Tracce, ricordi, monumenti, cultura, sentieri legati a questa ricca storia oggi sono salvaguardati anche grazie al Parco Nazionale del Cilento, e a questi riconoscimenti conseguiti di recente; come l’inserimento del Cilento nella rete della biosfera del Mab-Unesco.

Ed è proprio in questo groviglio, fatto di uomini e natura, ricchezza e austerità che sorge Rutino. In una complessa mescolanza, dove il magico e l’atemporale si stemperano nella quotidianità di fatica, Rutino dipana la sua storia ai margini della S.S 18 che la attraversa.

Oggi il paese, è diventato l’emblema di uno stile di vita lento e pieno di umanità in contrasto con la velocità e l’aggressività insinuate dal progresso. È questo lo spirito del luogo, che ispira i suoi abitanti nella strenua difesa e nell’appassionato recupero di un patrimonio agroalimentare e di una produzione vitivinicola senza eguali.

Vitigni locali che trovano nella natura argillosa-calcare del terreno e nel clima della zona, le condizioni per esprimere al meglio la propria personalità.